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Noccioleto

La comparsa del nocciolo risale alla preistoria (Alcuni resti di piante riferibili alle attuali specie sono stati individuati in fossili risalenti all’epoca terziaria). Il nocciolo ha trovato ampia diffusione in Europa durante il periodo fra gli 8000 e i 5500 anni A.C., essendo stata la prima specie arborea ad affermarsi sulle terre lasciate libere dai ghiacciai.
Il nocciolo è stato frequentemente associato al mistero e al soprannaturale. Infatti, la bacchetta degli Dei, quella usata per la ricerca dell’acqua nel sottosuolo, quella per la individuazione dei filoni dei metalli preziosi e per la scoperta dei tesori nascosti erano di legno di nocciolo. Nel Nord Europa si credeva che il nocciolo proteggesse dai fulmini e dalle fattucchiere. Le nocciole erano considerate dai cinesi uno dei 5 nutrimenti sacri conferiti da Dio all’uomo ed erano indicate dal medico greco Discoride come rimedio contro i morsi degli animali velenosi e per curare le verminosi, la tosse persistente e l’uricemia; nelle cerimonie matrimoniali erano l’emblema della fecondità.
Virgilio ricorda che il nocciolo era onorato pari alla vite, al mirto e anche all’alloro ed era ritenuto dai Romani simbolo di pace e di riconciliazione.
Il volore nutritivo, dall’analisi risulta mediamente composto: 5-6% di acqua, il 59% di lipidi, il 16% di glucidi, che compongono la fibra per il 3%, il 15% di protidi con tutti gli amminoacidi più importanti, poi il calcio 1,3%, fosforo 2,7% e ferro 0,037 per mille; fra le vitamine la B1 in 4,7 ppm, la vitamina B2 2,7 ppm, la vitamina PP in 9 ppm e tracce di vitamina A e C; oltre ad un buon apporto di vitamine e sali minerali, le nocciole hanno un valore energetico con 6,5 calorie per grammo .
Il nocciolo è presente, coltivato o spontaneo, in tutta Italia, ma di fatto solo Lazio, Campania, Sicilia e Piemonte contribuiscono ad alimentare la produzione interna fornendo il 97% dell’intera produzione nazionale.
Nel Lazio la coltivazione del nocciolo interessa più di 20.000 ettari situati prevalentemente nel comprensorio dei Monti Cimini.

Notizie Botaniche

Botanicamente ilo nocciolo appartiene all’ordine delle Fagales, alla famiglia delle Betullaceae a al genere Corylus.
Le principali specie oggi conosciute sono:
- Il Corylus avellana, diffusa in tutto il bacino del Mar Mediterraneo, è la specie coltivata in Italia.
-Il Corylus Maxima, originario dell’Europa sud-orientale è la pianta caratteristica della foresta cespugliosa turca.
Originari della Cina e delle zone dell’Asia orientale sono il Corylus tibetica, il Corylus chinesis, il Corilus etherophylla, il Corylus sieboldiana, il Corylus ferox ed il Corylus colurna.
La maggior parte delle specie cresce in cespugli di 3-5 metri di altezza ma alcune specie sviluppano alberi alti 30-40 metri e sono adatti per la produzione del legno. Il nocciolo, lasciato crescere in modo naturale, assume la forma di cespuglio. La chioma sferoidale è formata da tronchi multipli che vengono rinnovati dalla continua produzione di numerosi succhioni e polloni.
Il tronco ha la corteccia liscia e compatta, solo leggermente screpolata. Il legno è di color bianco-rossastro, senza variazioni intense di colore, con anelli di accrescimento annuale regolari e poco appariscenti. I rami sono caratterizzati da numerose lenticelle di colore marrone chiaro sopra e sotto i nodi, o dalla presenza di peli.
Le foglie sono ovoidali, con margine seghettato, piccioli lunghi 1-2-cm, di color verde cupo superiormente e verde pallido sul lato inferiore, ricche di peluria.
Le gemme sui rami sono in posizione ascellare, rispetto alle foglie e sono distinte:
- gemme a legno: ovoidali, verde marroni, producono solo germogli che daranno solo legno.
- gemme miste: per forma e colore simili alle precedenti, con la presenza nel periodo compreso fra il mese di Dicembre e quello di Febbraio dal fiore femminile di color rosso scuro. – organi maschili: chiamati amenti, sono infiorescenze a spiga, che si evidenziano all’ascella delle foglie in Giugno, singole o appaiate, sotto forma di piccoli cilindri, che accrescendosi si allungano fino a 10 cm circa e maturano in Dicembre-Febbraio.
Ciascuna antera ha la capacità di produrre 3000 granuli di polline, di piccole dimensioni e molto leggeri, che vengono facilmente trasportati dal vento, il quale costituisce il principale agente dell’impollinazione.
Il Nocciolo è una specie monoica e diclina, cioè sulla stessa pianta porta fiori maschili e femminili. Il periodo in cui gli organi femminili possono ricevere polline è di circa un mese e va dal momento in cui i pistilli emergono dalle perule delle gemme miste a quando gli stili si disseccano per buona parte della loro lunghezza. L’emissione del polline dura in media una settimana e la maturazione è progressiva sino a coprire il periodo Dicembre-Febbraio.
Appena dopo la fecondazione i frutti cominciano un attivo sviluppo, raggiungendo la completa maturazione in Settembre. A completa maturazione i frutti sono costituiti dal guscio nella proporzione del 50-60% e dal seme (commestibile) per il 40-50%, a seconda della cultivar e delle condizioni colturali.

Cultivar

Nello specifico dell’azienda sono: – Tonda Gentile Romana. E’ la cultivar più importante del Lazio; germoglia in epoca medio-tardiva, di media vigoria e rapidità di sviluppo.
I frutti, di color scuro, leggermente tomentosi nella zona apicale sono di pezzatura media, con guscio sottile, ottima la qualità organolettica.
-Nocciole. Diffusa nel Lazio come impollinatore della Tonda Gentile Romana, ha frutti grossi con bassa resa alla sgusciatura.

Sistema di allevamento

Il sistema è a cespuglio, caratterizzato da un elevato numero di branchie in competizione per la luce.
La distanza di impianto è di mt 3 nell’interfila a di mt 6 nella fila con una densità di impianto di circa 550 piante per ettaro.
Il sesto di impianto è il rettangolo con una dimora di minimo 3 piante per ceppo.
La potatura ha l’obbiettivo di formare un albero equilibrato, avviene di norma a Novembre e consiste nell’eliminazione dei rami malati, troppo bassi, ed a operazioni di diradamento della chioma per diminuire i punti di accrescimento ed alla eliminazione dei polloni mediante la potatura verde in Luglio-Agosto.
Il controllo dell’erba avviene in forma meccanica schiacciando con un rullo per tenerle basse in altezza senza tagliarle per mandarle a fiore ed alimentare l’entomofauna tagliando poi le erbe prima della raccolta perché essa avviene a terra.

Difesa

I principi attivi per la difesa sono:

-         Nessuna lotta agli Insetti con nessun prodotto e azione diretta o Indiretta

-         Rame con un limite massimo di kg 2.3 /ha

-         Zolfo con un limite di kg 10 /ha

-         Lieviti antagonisti dei funghi

Concimazione

Esclusivamente con materiali, tempi e quantità previste nei disciplinari Biologici, Biodinamici, Vegan e di Biodiversità.

Raccolta e Commercializzazione

La raccolta avviene di norma nella prima decade di Settembre, è effettuata mediante raccoglitrice meccanica semovente della ditta AGRI.NT.EM. Immediatamente raccolte, le nocciole vengono separate della terra e dei sassi mediante immersione in acqua e quindi seccate fino a portarle ad una umidità massima del 6%.
Il prodotto pulito, dopo essere stato sgusciato e calibrato, è venduto in confezioni sottovuoto sia all’estero con prevalenza del Nord-Europa, sia direttamente da Noi in Italia.