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Con il termine alimentazione "vegetariana" si intende solitamente un'alimentazione che esclude tutti gli animali (d'aria, di terra, d'acqua) ma che può non escludere i loro prodotti derivati (latte, uova, miele ecc). Con il termine "Vegan " si intende invece, l'esclusione dalla propria vita di qualunque cosa che abbia provocato sofferenza diretta o indiretta agli animali. Una persona vegan, oltre a non mangiare carne e pesce non mangia nemmeno ciò che essi producono (latte e latticini, uova, formaggi ecc.). Non veste con cose che provengono da animali (scarpe in cuoio vestiti di lana e di seta ecc). Non adopera manufatti contenenti derivati animali (oggettistica in cuoio, tappeti in lana, perle ecc.). Non si cura con prodotti da animali (ricostituenti o lassativi, estratti e vitamine di animali ecc.). Non acquista cose testate su animali (cosmetici, colori ecc.). Controlla la filiera dei suoi acquisti per evitare presenze di derivati animali o maltrattamenti agli stessi (caseine e gelatine nel vino o nei dolci, nutrizione delle piante con sostanze da macellazione, pesticidi che fanno strage di insetti ecc.). In breve, viene esclusa qualunque azione che possa provocare la sofferenza, la violenza o, ancor peggio, l'uccisione di animali appartenenti a qualunque specie.
Essere Vegan non vuole dire solamente non far soffrire animali ma e, soprattutto, significa tener in maggior considerazione l’Ambiente perchè dato che il consumo di risorse e generazione di inquinamento per la produzione della carne è enormemente più elevato di quello per produrre la stessa quantità di nutrienti da origine vegetale, non mangiar carne significa anche consumare meno le riserve della terra e permettere alimentazione per un numero maggiore di persone. Anche la qualità dell’aria è influenzata dagli allevamenti ed a maggior consumo proteine animali corrisponde maggior produzione di CO2 e Solfiti e più grande consumo di Ossigeno; Alimentazione Vegetale invece più alto consumo di CO2 e più alta produzione di Ossigeno con i conseguenti miglioramenti e stabilità del Clima.

Cristina garantisce che:
• - Tutti i suoi prodotti sono stati ottenuti escludendo totalmente la sofferenza agli animali di qualunque tipo ed in qualunque maniera
• - Nella sua filiera non vi sono derivati animali di nessun tipo
• - La concimazione della terra è fatta esclusivamente con letame (ed il letame è una donazione naturale e sopratutto spontanea)
• - I preparati biodinamici non sono maturati nelle corna o nelle vesciche di cervo, ma ottenuti in contenitori di larice e cortecce di betulla ("fladen")
• - Tutti gli animali in Azienda sono sempre liberi e non servono per latte, carne o altro ma, unicamente, per il letame che producono e per l'erba che mangiano, e che non vengono né uccisi e né sfruttati
- Non si usano insetticidi per stermini di insetti.

Tutte le operazioni dell'Azienda vengono verificate ogni anno da ICEA Vegetariani-VEGAN e dalla The Vegan Socety GB (Organismi di Controllo legalmente riconosciuto) per il rispetto di tutte le norme previste, e viene rilasciato un certificato attestante che tutta la produzione vegetale, il confezionamento e la vendita del vino, delle nocciole, dell'olio e della grappa di Cristina Menicocci sono di uso per chi segue l'idea Vegan, perché oltre a non contenere nessuna parte di animali, non è stata causata nessuna sofferenza ad essi né direttamente né indirettamente per tutto e qualunque processo del loro ottenimento
La nostra non è una semplice certificazione di qualità ma una ben più complessa certificazione di filiera e con essa, viene garantito non soltanto il prodotto finale ma anche il suo ottenimento con assunzione di responsabilità legale.
Prendiamo come esempio un bel piatto di insalata, mangiarlo sembrerebbe essere in linea con l’idea Vegan ma se essa è stata ottenuta utilizzando parti di animali come concime, sterminio di insetti come difesa come può aver evitato sofferenza agli animali quel cibo ?
Le proteine animali sono bombe energetiche per tutti per tutti i viventi e se usate sulle piante a parità di nutrienti totali comunque contenuti sul prodotto finale, raddoppiano il volume dimezzando il tempo di ottenimento. Il consumatore e la natura hanno interesse all’esclusione di derivati animali in tutta la filiera per evitare effettivamente sofferenza e perché sempre per la stessa quantità di nutrienti, il consumatore spende economicamente di meno e la natura consuma risorse minori.
Approfondiamo ed informiamoci su come viene prodotto il mangiare che acquistiamo spenderemo di meno comprando di più ed il Km 0 deve essere conoscenza dell’azienda che produce il nostro mangiare.